Trasformiamo

le
città

in
spazi

d'arte.
Le attività di CAP – Cities Art Projects si rivolgono a target differenti, per ognuno dei quali si vuole garantire una fruizione partecipativa e coinvolgente. L’obiettivo di CAP è sviluppare nell’individuo un processo di empowerment personale e di riappropriazione del proprio ruolo nella società. L’impatto che miriamo ad ottenere da parte degli stakeholders coinvolti, nel medio-lungo periodo, è l’approfondimento indipendente e l’attivazione di ulteriori processi di rilancio socio-culturale sulla base degli stimoli offerti.
Coltiviamo idee per realizzarle insieme!
Laboratori e interventi artistici per scoprire le frontiere visibili e invisibili dei quartieri
CITIES
Città come comunità.
La città diventa una piattaforma aperta e dialogante, per dare forma alle idee e slancio ai nuovi processi di interazione. La sostenibilità e la rigenerazione urbana si ottengono attraverso momenti di crescita che stimolano alla consapevolezza e alla partecipazione. Il cittadino è al centro delle nostre attività: attraverso esse, valorizziamo le competenze, le qualità, la creatività e le esperienze, e incoraggiamo la socializzazione e la condivisione di valori. Focalizzandoci su target differenti, creiamo progetti dedicati a tutti, diventando una piattaforma creativa per connettere esperienze.
ART
Arte come attivazione di processi creativi.
Attraverso l’arte creiamo un clima di condivisione e partecipazione, favorendo così il coinvolgimento della collettività, promuovendo progetti di spazi pubblici relazionali, dando forma ad immagini di città inedite. Cities Art Projects intende essere un aggregatore di esperienze, radicato sul territorio ma con uno sguardo puntato sull’internazionalità, attraverso la realizzazione di progetti, laboratori ed eventi. La finalità è di contribuire allo sviluppo di una società che, attraverso l’arte, abbracci la sua identità multiculturale e multietnica. I progetti nascono per nuove forme di interazione tra gli abitanti e l’arte, e al tempo stesso occasione per mettere alla prova i limiti del processo di creazione architettonica.
Projects
Progetti come partecipazione.
I nostri progetti sono basati sulla creatività, la partecipazione e la multidisciplinarietà. L’obiettivo è favorire il coinvolgimento di un pubblico vasto e diversificato attraverso progetti che possano favorire un processo di sostenibilità e di miglioramento delle condizioni socio-culturali. Collaboriamo con artisti attivi sul territorio che impiegano principalmente una tecnica relazionale, che si basa sul coinvolgimento diretto delle persone.
CHI SIAMO
CAP – Cities Art Projects è un’associazione di promozione sociale che si occupa della diffusione di temi legati all’arte, alla cultura e alla rigenerazione urbana.
La condivisione degli stessi valori e degli stessi obiettivi ha posto le basi di questa associazione che nasce da un team multidisciplinare e di esperti provenienti dal mondo dell’Arte e dell’Architettura. Crediamo che queste due discipline siano perfettamente complementari e che, attraverso una contaminazione fluida (fertile), contribuiscano a comprendere meglio le mille sfaccettature della società contemporanea. Realizziamo progetti legati alla cultura e al territorio, affiancandoci a partner locali e professionisti nei diversi settori.
L’idea di CAP è quella di proporre alle comunità diversi canali espressivi per promuovere l’apertura e il superamento delle barriere e dei confini. Vengono dati spunti e stimoli per rileggere il proprio territorio attraverso la progettazione partecipata delle attività e sulla creazione dei relativi prodotti, nati sviluppando la collaborazione reciproca. Percorsi laboratoriali e interventi artistici sul territorio tesi a scoprire le frontiere visibili e invisibili che caratterizzano gli spazi urbani di diversi quartieri.
Benedetta Carpi De Resmini
Benedetta Carpi De Resmini è curatrice e critica d’arte, con un impegno nel campo degli studi di genere e del sociale. Il suo lavoro si sviluppa all’intersezione tra arte contemporanea e attivismo culturale, con l’obiettivo di ripensare il processo creativo come pratica sociale, politica e collettiva. Attraverso le pratiche curatoriali, indaga le relazioni tra corpo, identità, spazio e potere, favorendo la visibilità di voci e narrazioni marginalizzate. Attualmente è curatrice del progetto, Identità oltre confine , promosso dal MAECI - Collezione Farnesina. Direttrice di Latitudo Art Projects.
Dice di sé: Mi interesso alle contaminazioni tra artisti ripensando al processo creativo come processo sociale.
La sua frase: "Arte come pratica sociale"
Paola Farfaglio
Storica dell'arte e Project Manager, è specializzata nell'organizzazione e gestione di progetti artistici. In particolare, nella sua formazione ed esperienza lavorativa ha acquisito numerose competenze nella gestione di progetti legati al mondo della Street Art, organizzazione di eventi e laboratori per bambini e adulti. Nel tempo libero si dedica alla fotografia digitale, cercando nuovi punti di vista da cui osservare il mondo che la circonda.
Gaia Scaramella
Gaia Scaramella si forma presso l'Accademia di Belle Arti. La sua ricerca prende avvio dall'incisione e dalla stampa calcografica, per poi ampliarsi nel tempo alla pittura, alla scultura e all'installazione, dando vita a una pratica multidisciplinare. Negli ultimi anni ha sviluppato un percorso artistico fondato sulla serialità. Il suo lavoro si apre a una dimensione sociale ed ecologica, in cui la materia non è solo supporto, ma organismo vivo e spazio di relazione, dando forma a una ricerca in continua evoluzione. Da anni realizza laboratori di arte partecipata rivolti a bambini e ragazzi, in cui il processo creativo diventa occasione di dialogo e relazione.
‘La mia pratica attraversa materia, corpo e relazione: nella ripetizione il gesto diventa atto di resistenza, e ogni opera una traccia di memoria che chiama lo sguardo a non restare indifferente’
Giacomo Zipoli
Giacomo Zipoli, architetto e Dottore di ricerca in Progettazione Ambientale ha fondato il suo studio professionale nel 1994 dedicando la propria attività soprattutto alla ricerca operativa e progettuale in due campi molto distinti tra loro sul tema temporale: il tempo del consumo, rapido e fuggevole, e il tempo "statico", ciclico e ripetitivo, il tempo orizzontale e il tempo verticale.
Il primo attraverso il design dal carattere effimero e transitorio (allestimenti museali e fieristici, eventi complessi, mostre e scenografie); il secondo interessandosi alla progettazione degli spazi aperti, sia urbani (come piazze, strade, parchi, cortili…) che paesaggistici e di maggior ampiezza (parchi, interventi boschivi, ecc.).
La sua frase: "The world is my Oyster", "The Merry Wives of Windsor", W. Shakespeare
