Trasformiamo

le

città

in

spazi

d'arte.

Benedetta Carpi De Resmini

Benedetta Carpi De Resmini è curatrice e critica d’arte, con un impegno nel campo degli studi di genere e del sociale. Il suo lavoro si sviluppa all’intersezione tra arte contemporanea e attivismo culturale, con l’obiettivo di ripensare il processo creativo come pratica sociale, politica e collettiva. Attraverso le pratiche curatoriali, indaga le relazioni tra corpo, identità, spazio e potere, favorendo la visibilità di voci e narrazioni marginalizzate. Attualmente è curatrice del progetto, Identità oltre confine , promosso dal MAECI - Collezione Farnesina. Direttrice di Latitudo Art Projects.
Dice di sé: Mi interesso alle contaminazioni tra artisti ripensando al processo creativo come processo sociale.
La sua frase: "Arte come pratica sociale"

Paola Farfaglio

Storica dell'arte e Project Manager, è specializzata nell'organizzazione e gestione di progetti artistici. In particolare, nella sua formazione ed esperienza lavorativa ha acquisito numerose competenze nella gestione di progetti legati al mondo della Street Art, organizzazione di eventi e laboratori per bambini e adulti. Nel tempo libero si dedica alla fotografia digitale, cercando nuovi punti di vista da cui osservare il mondo che la circonda.

Gaia Scaramella

Gaia Scaramella si forma presso l'Accademia di Belle Arti. La sua ricerca prende avvio dall'incisione e dalla stampa calcografica, per poi ampliarsi nel tempo alla pittura, alla scultura e all'installazione, dando vita a una pratica multidisciplinare. Negli ultimi anni ha sviluppato un percorso artistico fondato sulla serialità. Il suo lavoro si apre a una dimensione sociale ed ecologica, in cui la materia non è solo supporto, ma organismo vivo e spazio di relazione, dando forma a una ricerca in continua evoluzione. Da anni realizza laboratori di arte partecipata rivolti a bambini e ragazzi, in cui il processo creativo diventa occasione di dialogo e relazione.

 

‘La mia pratica attraversa materia, corpo e relazione: nella ripetizione il gesto diventa atto di resistenza, e ogni opera una traccia di memoria che chiama lo sguardo a non restare indifferente’

Giacomo Zipoli

Giacomo Zipoli, architetto e Dottore di ricerca in Progettazione Ambientale ha fondato il suo studio professionale nel 1994 dedicando la propria attività soprattutto alla ricerca operativa e progettuale in due campi molto distinti tra loro sul tema temporale: il tempo del consumo, rapido e fuggevole, e il tempo "statico", ciclico e ripetitivo, il tempo orizzontale e il tempo verticale.

Il primo attraverso il design dal carattere effimero e transitorio (allestimenti museali e fieristici, eventi complessi, mostre e scenografie); il secondo interessandosi alla progettazione degli spazi aperti, sia urbani (come piazze, strade, parchi, cortili…) che paesaggistici e di maggior ampiezza (parchi, interventi boschivi, ecc.).

La sua frase: "The world is my Oyster", "The Merry Wives of Windsor", W. Shakespeare